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  • 7 ottobre 2015

    Appalti pubblici: legittima l’esclusione dalla gara del concorrente che non abbia dichiarato una condanna riportata anche se ritenuta non grave

    Pubblichiamo la recentissima sentenza del T.A.R. Lombardia, Milano, Sez. I, del 30 settembre 2015, n. 2042 in materia di violazione dell’art. 38 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, per omessa dichiarazione delle condanne riportate.
    Con tale sentenza il T.A.R., nell’ambito di un giudizio nel quale lo Studio Belvedere patrocinava la società controinteressata, ha respinto il ricorso evidenziando che la mancata dichiarazione di una condanna riportata dal legale rappresentante della società concorrente, perché ritenuta dalla stessa non grave, rende legittima l’esclusione dalla gara;
    Ciò in quanto “la valutazione della gravità delle condanne riportate dai concorrenti e la loro incidenza sulla moralità professionale spetta esclusivamente alla stazione appaltante e non già ai concorrenti, i quali sono tenuti ad indicare tutte le condanne riportate”.
    Il T.A.R. ha quindi statuito che “la sola mancata dichiarazione dei precedenti penali o anche solo di taluno di essi, indipendentemente da ogni giudizio sulla loro gravità, rende legittima l’esclusione dalla gara”.

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