Materiali e Contributi

  • 22 settembre 2020

    Gli incentivi del DL Semplificazioni convertito in legge: riduzione del 20% del contributo di costruzione e bonus edificatorio del 20% per l’edilizia residenziale sociale e per gli studentati

    Tra le novità introdotte dal D.L. Semplificazioni (DL n. 76/2020), da ultimo convertito in legge (L. n. 120 del 11 settembre 2020), segnaliamo le seguenti:

     

    ·          la riduzione del 20% del contributo di costruzione – quindi sia sugli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria sia sul contributo commisurato al costo di costruzione – per determinati tipi di interventi sul patrimonio edilizio esistente.

    Nello specifico, la riduzione si applica per “gli interventi di rigenerazione urbana, di decarbonizzazione, efficientamento energetico, messa in sicurezza sismica e contenimento del consumo di suolo, di ristrutturazione, nonché di recupero e riuso degli immobili dismessi o in via di dismissione”.

    I Comuni hanno inoltre la facoltà di deliberare ulteriori riduzioni del contributo di costruzione fino alla completa esenzione dallo stesso;

     

    ·          la semplificazione procedimentale e l’eventuale bonus volumetrico previsto in favore degli enti pubblici ma anche degli investitori istituzionali (quali i Fondi attraverso le relative SGR e gli OICR in genere) laddove eseguissero “opere edilizie finalizzate a realizzare o qualificare edifici esistenti da destinare ad infrastrutture sociali, strutture scolastiche e universitarie, residenze per studenti, strutture e residenze sanitarie o assistenziali, ostelli, strutture sportive di quartiere ed edilizia residenziale sociale comunque denominata”.

    In questo caso, le opere sono sempre consentite con SCIA purché siano iniziate entro il 31 dicembre 2022 e siano realizzate, sotto controllo pubblico, mediante interventi di ristrutturazione urbanistica o edilizia o di demolizione e ricostruzione.

    Gli interventi possono avere ad oggetto immobili con qualsiasi destinazione d’uso (fatta eccezione per quella rurale) e possono inoltre “prevedere un incremento fino a un massimo del 20 per cento della volumetria o della superficie lorda esistente”.

    Le Regioni devono dare attuazione a questa disposizione entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di conversione n. 120/2020. Decorsi i 60 giorni senza un recepimento regionale, “trovano applicazione diretta le disposizioni del presente articolo. Restano comunque ferme le disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42»”.

     

    Cliccare ove sottolineato per prendere visione dell’art. 17, comma 4-bis, del Testo Unico dell’Edilizia, come riformato dal D.L. Semplificazioni convertito in legge e del nuovo comma 7-ter introdotto, in sede di conversione, dalla L. n. 120/2020 all’art. 10 del D.L. Semplificazioni.

     

    Lo Studio resta a disposizione per quanto possa occorrere.

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